Newslettering n.4 – Aprile 2026

Appunti su lettering e fumetti tra letture, osservazioni e lavoro editoriale.

Ciao!

Questo mese mi sono ritrovato a fare più attenzione a quello che di solito resta dietro le quinte.
Ho visitato la mostra dedicata a un personaggio leggendario che avevo smesso di leggere: soffermarmi sulle tavole originali mi ha ricordato perché lo avevo amato così tanto.
Sono tornato ai video di un maestro sign painter: dietro la sicurezza del gesto si intuisce tutto il peso dell’esercizio quotidiano.
Ho riaperto un libro che prendeva polvere in libreria e ho riscoperto il lavoro di designer fondamentali per la grafica italiana.
Infine, in tipografia, ho passato del tempo con gli stampatori, cercando di collegare in modo più preciso quello che progetto al computer con quello che poi prende forma reale.

In tutti questi passaggi, la cosa interessante non è solo il risultato finale, ma anche quello che lo rende possibile.

Una mostra da scoprire
LUPO ALBERTO – L'eroica fifa blu

Un video da guardare
Online Lettering Course by John King

Dalla mia libreria
"Alle radici della comunicazione visiva italiana" di Heinz Waibl

Dalla mia scrivania
L’avviamento di stampa di "Devo andare nello spazio"

Buona lettura,
Lorenzo

Una mostra da scoprire

LUPO ALBERTO - L'eroica fifa blu

Pordenone, Palazzo del Fumetto – Dal 8 novembre 2025 al 3 maggio 2026

Lupo Alberto è uno di quei personaggi che hanno segnato profondamente l’immaginario collettivo italiano: molto più stratificato, attuale e incisivo di quanto possa sembrare a un primo sguardo. Anche per questo il Palazzo del Fumetto di Pordenone gli ha dedicato una grande retrospettiva, a oltre cinquant’anni dalla prima striscia del 1974.

Silver — pseudonimo di Guido Silvestri — è il creatore di Lupo Alberto. Giovanissimo entra nella bottega di Bonvi, il padre delle Sturmtruppen, che ne riconosce il talento e lo spinge alla pubblicazione: il debutto è previsto nel 1973 sulla rivista Undercomics, ma la testata non va oltre il numero zero.

L’esordio vero arriva l’anno successivo sul Corriere dei Ragazzi, dove un redattore — Alfredo Castelli — decide di cambiare il titolo originale pensato da Silver, La fattoria McKenzie. E così, anche grazie all’intuizione di due grandi maestri del fumetto italiano, nasce Lupo Alberto.

La prima striscia in cui compare Lupo Alberto (Corriere dei Ragazzi, 1974).

Lo stile grafico del lupo è inizialmente debitore dei cartoni animati di Hanna-Barbera, così come della comicità slapstick. Ma affiorano anche rimandi ad autori seminali come Benito Jacovitti e Charles Schulz, evidenti nella costruzione del meccanismo comico e nell’uso, maturo e originale, delle onomatopee (il celebre ZITT ZITT di Lupo Alberto riecheggia certe invenzioni di Cocco Bill).

Col tempo, però, Silver evolve il suo segno: si fa più consapevole e maturo, e si muove con disinvoltura tra formati diversi — dalle strisce alle tavole, fino alle brevi storie che chiama Novelas. Il tratto comune resta la comicità: caustica ma mai volgare. Intorno al lupo e ai suoi comprimari, la fattoria McKenzie diventa un microcosmo che somiglia fin troppo alla società italiana.

Sì, perché lo sguardo di Silver affonda davvero nella società e – in modo quasi sorprendente – riesce a descriverla, provocarla, prendere posizione, senza mai risultare ideologico o fuori luogo, anzi strappando un sorriso che a volte ha anche un retrogusto amaro.

La mostra si sviluppa nelle ampie sale del Palazzo del Fumetto e dà spazio anche alle molte declinazioni del Lupo: dai numerosissimi gadget alle campagne sociali di cui è stato volto e portavoce, fino ai contributi di altri autori che lo hanno reinterpretato e immaginato.

Nel biglietto è inclusa la visita all’esposizione permanente del Palazzo del Fumetto: un percorso visivo e sensoriale attraverso le epoche del fumetto, tra tavole originali, video e materiali che raccontano oltre 130 anni di storie e personaggi.

Qui il comunicato stampa della mostra.

Un video da guardare

Online lettering course by John King

video-Comicraft-Procreate – video su YouTube

Da anni nutro una profonda fascinazione per il sign painting e per quegli artigiani capaci di progettare una scritta — o un’insegna — e poi dipingerla a pennello.
Tra i migliori, per me, c’è John King: ho passato ore a osservare i suoi gesti, precisi e armoniosi, da cui traspare uno stile personale e riconoscibile.
Il video che vi segnalo è la presentazione di uno dei suoi corsi — che ho seguito — e che mi ha dato strumenti preziosi per comprendere la costruzione delle lettere maiuscole.
Qui trovate il suo canale YouTube, anche solo per il piacere di guardarlo lavorare.

Dalla mia libreria

Alle radici della comunicazione visiva italiana

Caligrafía – Claude Mediavilla

Autore
Heinz Waibl

Editore
Centro Cultura Grafica Como

Prima edizione
1988

Pagine
368

Questo libro nasce da una tavola rotonda sul tema La grafica oggi, tenutasi a Como nel 1985, con la partecipazione di designer del calibro di Max Huber, Roberto Sambonet e Heinz Waibl. Proprio una presentazione di Waibl, accolta con grande interesse, diventa il punto di partenza del volume.
Waibl — eccellente graphic designer — conduce una ricerca paziente e appassionata per evidenziare i protagonisti di un secolo di grafica, accompagnando il racconto con centinaia di splendide riproduzioni.
Il criterio, felicissimo, è quello cronologico: da Adolfo Hohenstein (nato nel 1854), a Bruno Monguzzi (nato nel 1941), si dispiega un’evoluzione naturale di stili e tendenze, che si intrecciano e si influenzano attraverso il lavoro dei grafici raccolti. Ne emerge uno sguardo ampio e nitido sulla progettazione grafica italiana del Novecento.

Dalla mia scrivania

Devo andare nello spazio

Frontier – foto 1

Autore
Riccardo Atzeni

Editore
BAO Publishing

Prima edizione
2026

Pagine
200

L’avviamento di stampa è un momento cruciale nella lavorazione di un libro: le pagine sono state scomposte in quattro colori (C, M, Y, K) e per ciascuno si è incisa una lastra di alluminio destinata alla stampa offset. L’avviamento serve a verificare il registro — tramite la sovrapposizione dei crocini — e la resa del colore sulla carta scelta.

In BAO Publishing, per i titoli italiani, presenziamo spesso all’avviamento in tipografia: è l’ultima occasione per regolare la carica dell’inchiostro o, in casi estremi, chiedere di rifare una o più lastre se emergono problemi rilevanti.

Note tecniche

A metà aprile ho assistito all’avviamento di stampa di Devo andare nello spazio, di Riccardo Atzeni, realizzato in analogico su carta da acquerello.

Per accentuare brillantezza e contrasto si è scelto di stampare su carta patinata opaca con tecnologia LED-UV, che consente un’asciugatura immediata degli inchiostri, che rimangono così più saturi e luminosi.

Questa tecnologia richiede inchiostri così sensibili alla luce UV che anche l’esposizione alla luce solare potrebbe influenzarne il comportamento. Per questo motivo, le finestre poste sopra i calamai dove viene riversato il colore, spesso vengono schermate. Un dettaglio, questo, che mai avrei potuto immaginare.

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Ci risentiamo tra un mese,
Lorenzo

NEWSlettering è la newsletter di ONlettering,
progetto editoriale indipendente e gratuito curato da Lorenzo Bolzoni.