Newslettering n.6 – Giugno 2026

Ciao!
Questo mese ho provato un profondo senso di gratitudine verso il lavoro dei grandi maestri. È grazie alle loro opere, ai loro pensieri e al loro esempio se possiamo continuare a imparare, anche a distanza di molti anni.
Da qui prendono forma i contenuti della newsletter: la mostra di un disegnatore straordinario a cui sono profondamente legato, una delle migliori risorse gratuite dedicate al type design, le parole e i giochi di un grande designer italiano e, per concludere, l'adattamento grafico di una serie francese firmata da un gruppo di autori d'eccezione.
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Una mostra da scoprire
Un video da guardare
Dalla mia libreria
Dalla mia scrivania
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Buona lettura,
Lorenzo
Viaggio in Italia. Storie di città nei disegni di Francesco Corni
Torino, Palazzo Barolo – Dall'8 maggio al 19 luglio 2026
Per me parlare di Francesco Corni è sempre una grande emozione. Ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona, sono molto legato alla sua famiglia e, negli ultimi anni, ho avuto il privilegio di impaginare uno dei suoi libri più importanti, dedicato a Roma e ai suoi monumenti. Tutto questo rende inevitabilmente personale il mio sguardo su di lui.
Ma anche mettendo da parte il coinvolgimento emotivo, continuo a considerarlo un artista totale. La definizione più bella l'ha trovata sua figlia Elisabetta: era dotato di "intelligenza artigianale". Due parole che riescono a raccontare perfettamente la profondità del suo lavoro e il modo in cui affrontava ogni disegno.

Disegnare per capire
Ma chi è stato Francesco Corni?
Probabilmente il più grande illustratore italiano di monumenti. L'erede ideale di Piranesi. Un autore che ha dedicato tutta la vita al perfezionamento di una tecnica personalissima, realizzando migliaia di ricostruzioni illustrate dei principali monumenti italiani e internazionali.
Assonometrie, prospettive a volo d'uccello, ricostruzioni storiche, spaccati, ribaltamenti, esplosi prospettici... termini che possono sembrare usciti da una vecchia lezione di educazione tecnica, ma che nelle sue mani diventavano strumenti per raccontare la Storia.
Ogni tavola era costruita pazientemente su fogli di acetato trasparente, usando pennini Rapidograph e una quantità impressionante di talento e studio.

Un'eredità viva
L'immenso patrimonio lasciato da Corni è oggi custodito dalla Fondazione che porta il suo nome e dall'impegno della sua famiglia, che continua a promuoverne l'opera attraverso mostre e pubblicazioni della Casa editrice Ink Line.
Purtroppo non è più possibile ascoltarlo mentre racconta i suoi disegni. Chi ha avuto questa fortuna sa che era un'esperienza indimenticabile. Prima ancora che illustratore era uno storico appassionato, capace di trasmettere entusiasmo con ogni parola.
La sua idea di disegno è racchiusa in una sua frase che trovo illuminante: «Il disegno è per me un formidabile strumento di conoscenza: dalle grotte del Neolitico fino ai giorni nostri rimane il linguaggio più universale e diretto.»

Una mostra da vivere
La mostra allestita a Palazzo Barolo merita la visita già solo per il luogo che la ospita, uno dei palazzi storici più affascinanti di Torino. Ma ciò che la rende davvero speciale è il percorso immersivo costruito attorno alle opere.
Io ho partecipato a una visita guidata accompagnata da un'esperienza olfattiva e dalla lettura di poesie dedicate alle città protagoniste della mostra. Un intreccio di immagini, parole e profumi che mi ha lasciato letteralmente sopraffatto.

Vi consiglio di visitare questa mostra o, più semplicemente, di avvicinarvi all'opera di Francesco Corni.
È stato un autore irripetibile, che praticamente non ha lasciato eredi. Molto probabilmente avete già incontrato i suoi disegni senza saperlo: sulle pagine di una rivista, all'ingresso di un museo, accanto a un monumento.
Se vi siete fermati anche solo per un istante a osservare una prospettiva impossibile o un dettaglio disegnato con precisione quasi ossessiva, è probabile che fosse lui.

Quello che vedete sulla sinistra è il menabò del libro ROMA – I luoghi del potere, che Francesco Corni aveva immaginato ma che purtroppo non ha potuto vedere stampato. È rimasto sulla mia scrivania per molto tempo, accompagnandomi nell'impaginazione di uno dei progetti editoriali più ambiziosi e complessi a cui abbia mai lavorato. Un percorso che ho condiviso con sua figlia Elisabetta, instancabile nel coordinare la revisione di questo straordinario volume.
Il titolo impresso in lamina d'oro sulla copertina definitiva è stato disegnato a mano da Andrea Arcangeli, calligrafo e incisore lapidario che ha collaborato alla realizzazione di questo e di altri volumi di Francesco Corni. Ho avuto il piacere di intervistarlo per ONLettering: se volete scoprire il suo percorso tra calligrafia, incisione e lettere scolpite nella pietra, trovate l'intervista qui.
Segnalo infine un bellissimo reportage fotografico della mostra, realizzato da un fotografo professionista, che mostra nel dettaglio la straordinaria finezza degli originali di Francesco Corni.
Foundations of Type Design
Lynne Yun è una delle figure più interessanti del type design contemporaneo. Nel suo lavoro convivono calligrafia, progettazione tipografica, tecnologia e didattica: mondi solo apparentemente lontani che riesce a mettere in dialogo con grande naturalezza.
Tra le risorse più preziose che mette gratuitamente a disposizione c'è Foundations of Type Design, un corso online ricchissimo che raccoglie decine di video, lezioni e approfondimenti dedicati alla storia, alla teoria e alla progettazione dei caratteri. Un punto di partenza ideale per chi vuole avvicinarsi al type design con metodo, ma anche una miniera di spunti per professionisti e appassionati.
Lezioni di disegno
Autore
Enzo Mari
Editore
Rizzoli
Prima edizione
2008
Pagine
72
La figura di Enzo Mari è fondamentale nella storia del design italiano. Tutta la sua ricerca ruota attorno a un'idea tanto semplice quanto radicale: progettare significa partire dall'esperienza concreta, osservare i problemi, comprenderli e trovare la soluzione più funzionale e bella possibile.
Mari sosteneva che il Premio Nobel dovrebbe essere assegnato a ogni bambino al compimento dei due anni (un tema a cui dedica un capitolo della sua autobiografia 25 modi per piantare un chiodo) per la straordinaria capacità di apprendere autonomamente il mondo. Per loro ha progettato giochi diventati immortali, come il celebre puzzle 16 Animali, (vedi anche il delizioso libro L'altalena) e lo straordinario Gioco delle Favole.
Amava definirsi "il Michelangelo dei fiammiferi": di fronte ai grandi maestri italiani aveva scelto di partire dalle cose più piccole e semplici. Eppure ci ha lasciato un patrimonio di progetti e libri, leggeri solo in apparenza, che ancora oggi è un piacere leggere, magari insieme a un bambino.
Lezioni di disegno è interamente scritto a mano, in corsivo: un piccolo manifesto che ci ricorda quanto il gesto della scrittura sia ancora una delle espressioni più autenticamente umane.

La Fortezza volume 8
Autori
Sfar, Trondheim + AAVV
Editore
BAO Publishing
Prima edizione
2026
Pagine
248
Donjon (pubblicato in Italia come La Fortezza) è l'imponente saga fantasy ideata da Joann Sfar e Lewis Trondheim.
Ambientata attorno a una misteriosa fortezza e raccontata attraverso epoche diverse, intreccia avventura, umorismo e una grande libertà creativa. Nel corso degli anni ha coinvolto alcuni dei più grandi autori del fumetto francese contemporaneo, diventando una delle opere corali più influenti della bande dessinée moderna.
Nella foto sopra potete osservare le segnature ancora sciolte del volume 8 appena arrivate in redazione, che abbiamo controllato per poi dare la nostra approvazione alla confezione del libro.
Il primo volume italiano della serie è stato pubblicato nel 2019. Da allora il progetto è passato attraverso tre diversi stampatori, mantenendo però un obiettivo costante: preservare la resa cromatica, la qualità di stampa e tutte le lavorazioni previste, come la verniciatura UV lucida che valorizza alcuni elementi della copertina.
Un'attenzione particolare è stata dedicata anche alla visione d'insieme della collana: la successione dei colori dei dorsi, il posizionamento degli elementi grafici e quei piccoli dettagli che cambiano di volume in volume, come le sagome nella parte superiore, contribuiscono a costruire un'identità riconoscibile senza rinunciare alla varietà.
Anche il lettering ha richiesto un lavoro specifico: ho ridisegnato il logo italiano interamente a mano, mentre per gli interni abbiamo utilizzato diversi font, tra cui uno progettato appositamente per la serie, scelti di volta in volta in base alle esigenze narrative dei vari volumi. Quando possibile abbiamo sempre conservato il lettering originale dagli autori – soprattutto nelle onomatopee e nelle urla – sia per il suo valore espressivo, sia per preservare al massimo l'atmosfera delle tavole.

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Ci risentiamo tra un mese,
Lorenzo
progetto editoriale indipendente e gratuito curato da Lorenzo Bolzoni.
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